
Capitava sovente nella mitologia greca e romana che donne o uomini, animali o creature mostruose subissero un processo metamorfico, venendo trasformati in costellazioni. Il cielo notturno dell’emisfero boreale è così costellato dei protagonisti delle vicende raccontate, tra gli altri, da Eratostene, Esiodo, Apollodoro e Ovidio. Per noi, ahimè non più immersi in quel mondo mitico, molti nomi ci risultano distanti o sconosciuti, ma entrano ancora nel nostro quotidiano. Basti pensare alle figure dei segni zodiacali, come i Dioscuri trasformati nei Gemelli, o al termine canicola, il momento in cui percorso del Sole abbandona i Cani di Orione. \n Ogni essere umano ha però necessità di ricrearsi il suo pantheon, l’insieme di figure mitiche al quale riferirsi. Così hanno fatto i Cuoghi Corsello con i ‘Cadaveri squisiti’, una serie di neon presentati nel 2009 al MACRO, in cui hanno radunato personaggi che da segni grafici sono diventati luci che illuminano le nostre notti. Ci sono così i loro alter ego e tag o i protagonisti di lavori che, come nell’antica Grecia, hanno subito un metamorfosi e sono diventati luce. Tra gli artisti che hanno popolato i muri di Bologna dalla fine dagli anni ’80, Cuoghi Corsello si sono sempre distinti con tratti quasi elementari, segnici, evitando le scritte con campiture color field di derivazione americana. I loro personaggi sono disegnati utilizzando la bomboletta alla stregua di uno stilo, avvicinandosi quindi all’etimologia della parola graffito, ovvero quelle incisioni sui muri di Pompei che Raffaele Garrucci aveva codificato attraverso questo termine. E non è un caso che dopo aver graffiato la tela, Lucio Fontana sia passato ai neon; perché le gestualità si assomigliano, dovendo disegnare segni veloci e chiari senza mai staccare la mano dal supporto. In garage BENTIVOGLIO i ‘Cadaveri squisiti’ assumono temporaneamente nuova forma: un nido; le varie parti si adagiano sulle grandi casse blu che li accolgono come rami radunati da un animale sconosciuto. E come qualsiasi nido che accoglie uova in attesa di divenire altro, di compiere la loro metamorfosi.


