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Michael E. Smith

CC

Dopo aver ospitato progetti che intrecciano architettura, memoria e sperimentazione, Palazzo Bentivoglio annuncia 'CC', una mostra personale di Michael E. Smith (Detroit, 1977), uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione. La mostra, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, aprirà al pubblico venerdì 30 gennaio 2026 negli spazi sotterranei del palazzo che Smith, come di consueto per l’artista, trasformerà in un ambiente essenziale e carico di tensione percettiva. \n Da oltre vent’anni la pratica di Smith ridefinisce i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza. Le sue opere, realizzate con materiali trovati, scarti industriali e oggetti di recupero, danno vita a installazioni di forte impatto emotivo, in cui elementi che rimandano al quotidiano appaiono insieme fragili e minacciosi. Ogni mostra è concepita come un’esperienza unica, dove gli oggetti, l’architettura e la luce operano all’unisono, trasformando il luogo in un corpo vivo. Un processo che parte dal vuoto, dal silenzio e dall’attesa per creare una tensione che carica di significato ogni minimo elemento. \n Cresciuto nella Detroit postindustriale, Smith traduce nel linguaggio della scultura la memoria del consumo e dell’abbandono, restituendo al pubblico una riflessione inquieta sul destino degli oggetti e dei luoghi, e sul loro rapporto con il tempo umano. In questo progetto, la sua ricerca si confronta con un contesto architettonico denso di storia: i sotterranei di Palazzo Bentivoglio, complessa tessitura di segni e trasformazioni, diventano un nuovo terreno di esplorazione per la sua pratica. «Dopo aver negato la neutralità del white cube, Smith approda a uno spazio in cui la stratificazione storica e la complessità materica diventano un punto di partenza inatteso e imprescindibile», spiegano i curatori, sottolineando come per questa mostra l'innesco offerto dal luogo abbia generato una trama rarefatta di opere che - tra apparizioni perturbanti, sottile ironia e gesti di cura - segnano un importante momento di svolta nella ricerca dell'artista. \n 'CC' segna una tappa importante nella programmazione di Palazzo Bentivoglio, che continua a proporre progetti espositivi inediti nei quali gli artisti sono invitati a instaurare un dialogo diretto con lo spazio e la sua identità. Il catalogo della mostra, pubblicato da CURA, raccoglierà un ampio apparato visivo e testi critici, contribuendo così ad approfondire e comprendere sia il lavoro di Michael E. Smith che questa nuova produzione per Bologna.

30.1.2026
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26.4.2026

a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali

dal venerdì alla domenica dalle 12 alle 19 ingresso gratuito \n in occasione di ART CITY Bologna 2026 mercoledì 4 febbraio dalle 12 alle 19 giovedì 5 febbraio dalle 12 alle 22 venerdì 6 febbraio dalle 12 alle 22 sabato 7 febbraio dalle 12 alle 22 domenica 8 febbraio dalle 12 alle 19